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Sonde
sonde e termocoppie con attacchi personalizzati

Le nostre termocoppie e termoresistenze

Progettazione e realizzazione di sonde per la misura della temperatura per applicazioni industriali: alimentare, farmaceutica, materie plastiche, laboratorio, medicale e meccanica. Termocoppie e termoresistenze a isolamento minerale realizzabili in differenti esecuzioni meccaniche, dimensionali e vari tipi di terminazioni, quali teste di connessione, connettori e cavi. Oltre alle soluzioni customizzate, troverete, a catalogo, un’ampia scelta di articoli standard, ideata per soddisfare svariati campi di applicazione, dai più comuni agli impieghi specifici.

termocoppie serie cavo

Termocoppie serie cavo

termocoppie isolamento MgO

Termocoppie isolamento MgO

Termoresistenze serie cavo

Termoresistenze serie cavo

Termoresistenze isolamento MgO

Termoresistenze isolamento MgO

Sonde con testa di connessione

Sonde con testa di connessione

accessori meccanici sonde accessori e cavi

Accessori meccanici, connettori e cavi

Domande frequenti su termocoppie e termoresistenze

Qual è la differenza tra termocoppia e termoresistenza?

La termocoppia misura la temperatura grazie alla piccola tensione che nasce all’unione di due metalli diversi: arriva a temperature molto alte, risponde in fretta ed è robusta. La termoresistenza misura come varia la resistenza elettrica di un elemento in platino: è più precisa e stabile, su un campo più ristretto (le nostre a isolamento minerale lavorano da -50 a 600 °C). In genere si sceglie la termocoppia per le alte temperature e la termoresistenza quando conta la precisione.

Termocoppie e termoresistenze, in due costruzioni: serie cavo, con isolamento convenzionale, e a isolamento minerale in MgO. Realizziamo anche sonde con testa di connessione per liquidi e gas e una gamma di accessori: attacchi a baionetta, raccordi a compressione, pozzetti termometrici, connettori e cavi. Oltre alle esecuzioni su misura, ci sono articoli standard a catalogo.

Cambiano i metalli dei due conduttori: la J è in ferro e costantana, la K in nichel-cromo e nichel-alluminio (chromel e alumel). La K lavora a temperature più alte, fino a circa 1260 °C contro i circa 760 °C della J secondo le tabelle di riferimento; la J è molto diffusa, per esempio, nello stampaggio a iniezione delle materie plastiche. Il limite reale dipende anche da diametro e guaina della sonda.

Le sonde serie cavo, con isolamento convenzionale, sono adatte a condizioni di lavoro non gravose e la loro temperatura massima dipende dall’isolamento del cavo: fibra di vetro, silicone, PVC o PTFE. Nelle sonde a isolamento minerale i conduttori sono immersi in MgO compresso dentro una guaina metallica: resistono molto meglio a urti, vibrazioni e alte temperature, rispondono più velocemente e durano di più.

Indica una termoresistenza al platino (Pt) che a 0 °C ha una resistenza di 100 ohm. La Pt1000 funziona allo stesso modo ma a 0 °C vale 1000 ohm: il valore più alto rende meno influente la resistenza dei cavi di collegamento.

No. La norma IEC 60751 prevede classi di precisione diverse: a 0 °C la tolleranza è di ±0,1 °C in classe AA, ±0,15 °C in classe A, ±0,3 °C in classe B e ±0,6 °C in classe C, e aumenta con la temperatura. Cambiano anche il tipo di elemento sensibile (a filo avvolto o a film sottile) e il numero di fili di collegamento.

Con 2 fili la resistenza del cavo si somma alla misura: va bene solo con cavi corti. Con 3 fili lo strumento compensa gran parte della resistenza del cavo ed è la soluzione più usata negli impianti. Con 4 fili l’effetto del cavo si annulla: si usa quando serve la massima precisione, per esempio in laboratorio o nelle tarature.

La testa di connessione protegge i collegamenti e contiene la morsettiera in ceramica. Il trasmettitore converte il segnale della sonda in un segnale in corrente 4-20 mA, lo standard dei sistemi di controllo, poco sensibile ai disturbi anche su lunghe distanze. Le nostre sonde con testa si montano direttamente nel processo con attacco filettato, raccordi a compressione o flange scorrevoli.

È un tubo di protezione fissato all’impianto in cui si inserisce la sonda: protegge l’elemento sensibile dal fluido di processo. Nei nostri modelli con pozzetto saldato e collegato alla testa di connessione, l’inserto di misura si sostituisce senza togliere completamente il sensore dall’impianto.

Per le termocoppie serve un cavo compensato dello stesso tipo della termocoppia: un normale cavo in rame falserebbe la misura. Per le termoresistenze si usano cavi in rame. Forniamo cavi compensati per tutti i tipi di termocoppia, con diversi isolamenti e per temperature fino a 500 °C, e cavi in rame per termoresistenze al platino.

Per le termocoppie ci sono connettori mignon e standard, in termoplastica o con corpo in ceramica per le alte temperature. Le sonde a isolamento minerale si possono avere anche con connettori Lemo e M12, pure in versione costampata, e con transizioni (transition) metalliche o costampate verso il cavo.

A impianto spento, scollegate la termocoppia e controllate con un tester la continuità tra i due conduttori: se il circuito è aperto, il giunto di misura è interrotto. Per verificarne anche la precisione bisogna confrontarla con un termometro di riferimento o con un calibratore alla stessa temperatura.

I termistori (NTC e PTC) sono sensori a semiconduttore molto sensibili, ma con una risposta non lineare e un campo di temperatura limitato. Le termoresistenze al platino, come le Pt100, sono più lineari e stabili e coprono un campo più ampio: per questo sono molto diffuse nei processi industriali. Noi produciamo termocoppie e termoresistenze, non termistori.

Sì. Progettiamo e produciamo sonde per applicazioni alimentari, farmaceutiche, delle materie plastiche, di laboratorio, medicali e meccaniche, con esecuzioni meccaniche e dimensioni su misura e diverse terminazioni: teste di connessione, connettori o cavi. Per le esigenze più comuni ci sono anche articoli standard a catalogo.

Sì. I riscaldatori a cartuccia HD possono integrare una termocoppia J o K o una termoresistenza PT100 o PT1000, i microtubolari HMC una termocoppia J. Poiché produciamo sia riscaldatori sia sonde, possiamo progettare insieme il riscaldamento e la misura della temperatura.